Differenza tra una tempera e un colore acrilico

Differenza tra una tempera e un colore acrilico

La differenza fondamentale tra una tempera ed un acrilico è la composizione, dalla quale derivano tutte le diverse caratteristiche.

La tempera è a base d’acqua, mentre il colore acrilico ha come componente principale una dispersione acquosa di polimeri acrilici.

Questa componente in più che è presente nell’acrilico, chiamata resina, conferisce all’acrilico una caratteristica di permanenza. La tempera invece è lavabile.

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La tempera ha prestazioni ottimali su superfici porose; il colore acrilico è adatto per applicazioni su molteplici superfici.

La tempera ha prevalentemente colori opachi; nei colori acrilici si possono distinguere due tipologie: l’acrilico lucido con colori molto brillanti ed alto gloss e l’acrilico opaco con colori molto carichi di pigmento ma di finitura opaca.

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In entrambi i casi, cioè sia con la tempera che con il colore acrilico abbiamo facilità di miscelazione delle diverse tonalità dello stesso genere.

I tempi di asciugatura tra la tempera e l’acrilico sono paragonabili, ma mentre nella tempera lo strato di colore finale che rimane sul foglio è rigido, per il colore acrilico risulta essere molto più “elastico” ed asciuga senza formazione di fessurazione.

Se dopo l’uso ci si dimentica il flacone o tubetto aperto, l’acrilico “secca” molto più velocemente di una tempera. Inoltre gli strumenti utilizzati per la tecnica dell’acrilico devono essere puliti rapidamente dopo l’uso altrimenti l’utensile non sarà più utilizzabile.

Il colore acrilico è più resistente all’effetto ingiallimento dovuto al passare del tempo.

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Photo CC by Jim Pennucci

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