Le attività musicali per bambini funzionano meglio quando uniscono suono, colore e movimento: così ogni bambino e bambina può trovare il proprio canale di apprendimento, in modo naturale e inclusivo.
Perché proporre attività musicali per bambini in modo multisensoriale?
“Se un bambino non ha lo stesso passo dei suoi compagni è forse perché ode un diverso tamburo.
Lasciatelo camminare sulla musica che sente quale che sia il suo ritmo.”
(H. D. Thoreau)
Proprio in virtù di quanto affermano pensatori come Thoreau, Gardner, Sternberg, Cornoldi, Kolb, Malaguzzi che parlano di intelligenze multiple, stili cognitivi e d’apprendimento, approccio esperienziale, si rende sempre più necessario attuare in qualsiasi grado scolastico una didattica multimodale e multisensoriale con lo scopo di valorizzare le qualità di ciascun bambino e bambina e di aprire canali d’apprendimento multipli e vari. Un punto di partenza può essere quello di vivere le discipline, gli argomenti, i concetti fornendo ai bambini diversi stimoli sensoriali.
E così, seppur nell’ambito musicale si lavori per raggiungere obiettivi legati al suono e quindi all’udito, è possibile operare in maniera inclusiva soprattutto con i bambini da 0 a 10 anni creando esperienze musicali che accostino allo stimolo sonoro anche uno tattile, visivo, olfattivo, gustativo.
Da questa idea nascono tantissime attività musicali per bambini, supportate da oggetti multisensoriali e strumenti musicali che possono essere usati dall’insegnante e, in molti casi, anche direttamente dai bambini.
Palle delle note: attività musicali per bambini con scala di Do e colori
Che cosa sono le palle delle note
Il set “Palle delle note” è un primo esempio di oggetto multisensoriale basato sull’integrazione dello stimolo uditivo a quello visivo del colore. È composto da 8 palle intonate che consentono di avvicinarsi alla scala di Do Maggiore dove non ci sono alterazioni (in pratica sono i tasti bianchi del pianoforte da Do3 a Do4).
I bambini possono ascoltare le note e le diverse altezze, ma anche manipolarle in modo creativo, rendendo l’esperienza sonora più immediata e “toccabile”.
5 attività musicali per bambini con le palle delle note
1. Giochi di intonazione sulla scala
Puoi chiedere ai bambini di cantare la scala ribattendo le note, usando un testo semplice, anche creato insieme. Per esempio in periodo natalizio:
“DO come dono
RE come renna
MI come miracolo
FA come farina
SOL come sole
LA come lanterna
SI cantiamo insieme
NATALE (sul DO più acuto)”
2. Indovina la nota (pianoforte → verifica con le palle)
Suona un tasto bianco al pianoforte e chiedi ai bambini di indovinare la nota. Poi verificate l’ipotesi ascoltando la pallina corrispondente.
3. Contrasti musicali: lento/veloce e acuto/grave
Assegna due comandi diversi per ogni contrasto (es. “lento = passo da lumaca”, “veloce = corsa sul posto”; “acuto = mani in alto”, “grave = mani in basso”). Mentre l’insegnante suona le palline, i bambini rispondono con il corpo.

4. Dialogo musicale a due
Due bambini scelgono due palline ciascuno e improvvisano un dialogo nel ritmo e nella melodia. È un modo semplice per allenare ascolto reciproco e alternanza.
5. Pensiero creativo: inventare sequenze melodiche
Chiedi ai bambini di costruire brevi sequenze di 3–5 note con le palline. Poi fate ascoltare la “mini-melodia” al gruppo. Anche qui, le attività musicali per bambini diventano facilmente collaborative.
Campane tibetane: attività musicali per bambini tra ascolto e mindfulness
Un altro set musicale interessante è quello delle Campane tibetane. È composto da 8 campane colorate che suonano le stesse note delle palle. Si suonano percuotendo il batacchio e mettendo in vibrazione la campana.
Per la modalità di utilizzo, sono indicate per bambini dai 7 anni in su. Con i più piccoli possono essere comunque suonate dall’insegnante.
4 attività musicali per bambini con le campane tibetane
1. Mindfulness e respiro (finché il suono non svanisce)
Il suono della campana tibetana è particolare: trasmette calma e serenità. Può essere usato in giochi di mindfulness chiedendo ai bambini di inspirare ed espirare finché il suono non svanisce.
2. Giochi di ascolto: riconosci il colore o la nota
L’insegnante (o un compagno) suona una campana e chi ascolta deve individuare il colore corrispondente oppure dire il nome della nota.
3. Imitazione con la voce o con lo strumento
L’insegnante suona una sequenza di 3–4 note e i bambini la cantano. Oppure l’insegnante canta e i bambini riproducono con le campane.
4. Musica e narrazione: personaggi “sonori”
Si può inventare una storia, oppure partire da una narrazione già conosciuta, e usare le campane per caratterizzare i personaggi: sonorità, durate, intensità e schemi ritmici diventano “identità musicali”.

In conclusione: cosa porti a casa da queste attività musicali per bambini
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Più canali sensoriali = più possibilità di partecipazione.
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Colore e suono insieme rendono le note più riconoscibili.
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Il gruppo lavora su ascolto, turni e cooperazione.
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Le attività musicali per bambini possono essere sia energiche sia calmanti, in base allo strumento.
Le piste operative sono davvero tante e sono sicura che voi ne troverete altre e altre ancora! Perciò buon lavoro e buona musica!
Domande frequenti (FAQ)
Quali attività musicali per bambini funzionano anche con classi eterogenee?
Quelle con consegne semplici e livelli di complessità modulabili: ascolto e riconoscimento, imitazione, contrasti (lento/veloce), dialoghi a due e sequenze brevi.
A che età usare palle delle note e campane tibetane?
Le palle delle note sono adatte anche ai più piccoli (a partire dai 3 anni, con modalità diverse). Le campane tibetane sono più indicate dagli 8 anni, mentre con i piccoli possono essere suonate dall’insegnante.
Come collegare colore e nota senza confondere i bambini?
Mantieni sempre la stessa corrispondenza e usa routine fisse: prima ascolto, poi riconoscimento del colore, infine nome della nota (se il gruppo è pronto).
Come usare le campane tibetane per mindfulness a scuola?
Usa un rituale breve: “ascolto in silenzio”, respiro finché il suono svanisce, poi una domanda semplice (“Com’è il tuo respiro adesso?”). Bastano 2 minuti.
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