Le immagini fotografiche realistiche di animali rappresentano uno strumento utile e versatile per realizzare esercizi di stimolazione cognitiva per anziani. In particolare, le maxi-foto di animali risultano particolarmente adatte per il lavoro con adulti e anziani con difficoltà cognitive grazie all’elevato impatto visivo, alla familiarità del contenuto e alla capacità di evocare ricordi, emozioni e conoscenze pregresse.
L’utilizzo di immagini grandi e realistiche consente di ridurre il carico cognitivo, facilitare l’attenzione e favorire l’accesso alle informazioni semantiche. Di seguito vengono proposte alcune attività di stimolazione cognitiva per anziani basate sull’utilizzo di questo materiale.
Maxi foto animali – Borgione
Esercizi di stimolazione cognitiva per anziani e adulti
1. Attività: “Che animale è?”
Questa attività consente di lavorare sul linguaggio espressivo e sulla memoria semantica, favorendo il recupero lessicale e l’accesso alle conoscenze categoriali. L’osservazione dell’immagine richiede inoltre un adeguato livello di attenzione visiva e sostenuta, mentre le domande di approfondimento stimolano l’organizzazione del pensiero e il collegamento con le esperienze personali, coinvolgendo anche aspetti di memoria autobiografica.
L’attività consiste nel mostrare una maxi-foto al partecipante e chiedere di denominare l’animale rappresentato.
In caso di difficoltà nel recupero della parola target, è possibile fornire aiuti graduali, ad esempio:
- Categoria: “È un animale domestico o selvatico?”
- Contesto: “Vive in casa o in natura?”
- Funzione: “Cosa fa? A cosa serve?”
L’attività può essere ampliata chiedendo ulteriori informazioni:
- colore
- dimensioni
- habitat (“Dove vive?”)
- alimentazione (“Cosa mangia?”)
È possibile integrare domande legate all’esperienza personale per stimolare anche la memoria autobiografica, ad esempio:
- “Questa foto ti ricorda qualcosa o qualcuno?”
- “Hai mai avuto un animale come questo?”
- “Hai mai visto questo animale dal vivo?”
Esempio: “Che animale è?”

In caso di difficoltà nel recupero della parola target, si possono fornire aiuti graduali:
- Categoria: “È un animale domestico o selvatico?”
- Contesto: “Vive in casa o in natura?”
- Caratteristiche: “È grande o piccolo?”
- Indizio visivo: “Ha il pelo a strisce, ti viene in mente qualche animale?”
Una volta denominato l’animale (tigre), l’attività può essere ampliata con domande di approfondimento:
- “Di che colore è la tigre?”
- “È un animale grande o piccolo?”
- “Dove vive la tigre?” (foresta, giungla, natura)
- “Cosa mangia la tigre?”
- “Secondo te è un animale pericoloso?”
Collegamento con l’esperienza personale (memoria autobiografica):
- “Hai mai visto una tigre dal vivo, ad esempio allo zoo?”
- “Ti ricorda qualcosa o qualcuno?”
- “Ti piacciono le tigri?”
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2. Attività: “Memorizza gli animali”
Questa attività è finalizzata al potenziamento delle capacità di apprendimento e di memoria visuo-spaziale. La fase di osservazione e codifica delle immagini richiede un controllo attentivo adeguato, mentre la successiva rievocazione sollecita i processi di recupero mnestico.
L’eventuale inserimento di un intervallo o di un’attività interferente consente inoltre di modulare il carico cognitivo e di lavorare sulla tenuta della traccia mnestica nel tempo. L’attività consiste nel mostrare da 3 a 9 maxi-foto di animali e chiedere di osservarle e memorizzarle.
Dopo una fase di esposizione, le immagini vengono rimosse e al partecipante viene chiesto di ricordare gli animali visti. Il tempo che intercorre tra la fase di apprendimento e quella di rievocazione è variabile; è possibile inserire un’attività distraente per aumentare la difficoltà.
Esempio: “Osserva attentamente queste immagini e memorizzale”

3. Attività: “Metti in ordine”
Attraverso questa attività vengono sollecitate principalmente le funzioni esecutive, in particolare la capacità di pianificazione, di presa di decisione e di ragionamento logico-deduttivo. La richiesta di individuare un criterio di ordinamento implica anche flessibilità cognitiva e capacità di astrazione, mentre la verbalizzazione del criterio utilizzato favorisce la consapevolezza metacognitiva e il potenziamento delle abilità linguistiche.
L’attività consiste nel mostrare 3–4 maxi-foto e chiedere di ordinarle secondo un criterio, prestabilito o liberamente scelto, ad esempio:
- dimensione (dal più piccolo al più grande)
- habitat (terra, acqua, aria)
- pericolosità percepita
Successivamente, si chiede al partecipante di spiegare verbalmente il criterio utilizzato.
Esempio: “Metti in ordine questi animali dal più piccolo al più grande”

4. Attività: “Che cosa hanno in comune? Che cosa hanno di diverso?”
Questa attività permette di lavorare sull’attenzione selettiva e sostenuta, sulla percezione visiva e sulla capacità di confronto tra stimoli. Il compito di individuare somiglianze e differenze richiede un’analisi accurata delle caratteristiche rilevanti, coinvolgendo processi di categorizzazione e funzioni esecutive. La verbalizzazione delle osservazioni favorisce inoltre l’organizzazione del pensiero e il linguaggio descrittivo.
L’attività prevede la presentazione di due maxi-immagini di animali diversi ma confrontabili (es. due uccelli, due animali acquatici, due animali allungati).
Modalità di svolgimento:
- Posizionare le due immagini una accanto all’altra.
- Invitare a osservare con calma entrambe le immagini.
Somiglianze
- “Che cosa hanno in comune?”
- “In che cosa si assomigliano?”
Differenze
- “Che cosa è diverso?”
- “Cosa cambia tra uno e l’altro?”
Favorire la verbalizzazione focalizzandosi su:
- forma del corpo
- colore
- presenza di ali, zampe o pinne
- ambiente di vita
- modalità di movimento
Come adattare l’attività in base ai pazienti?
- semplificare utilizzando animali molto simili
- aumentare la difficoltà scegliendo animali meno ovvi o richiedendo più elementi di confronto
- fornire supporti verbali o visivi se necessario
Esempio: “Che cosa hanno in comune questi due animali? Che cosa hanno di diverso?”

5. Attività: “Racconta una storia”
Questa attività consente di stimolare il linguaggio espressivo e narrativo, la capacità di organizzare il pensiero in modo coerente e sequenziale e l’utilizzo della memoria di lavoro per mantenere e integrare le informazioni nel corso del racconto. Sono inoltre coinvolte le funzioni esecutive, in particolare la pianificazione e il monitoraggio del discorso, oltre all’attenzione sostenuta e agli aspetti creativi.
Materiale: 1–3 maxi-foto realistiche di animali
Modalità di svolgimento:
- Posizionare una maxi-foto davanti al partecipante.
- Invitare a osservare attentamente l’immagine.
- Incoraggiare la costruzione di una storia con inizio, sviluppo e fine, anche breve.
L’operatore può riformulare o ampliare il racconto per sostenere la continuità narrativa.
Varianti:
- utilizzare due o più immagini da collegare in un’unica storia
- raccontare dal punto di vista dell’animale
- costruire la storia a turni
Adattamento:
- livello base: descrizione guidata
- livello intermedio: collegamento tra azioni ed emozioni
- livello avanzato: introduzione di problemi, soluzioni e conclusioni
Obiettivo: favorire l’espressione verbale e l’organizzazione logica del pensiero attraverso uno stimolo visivo concreto.
Esempio: “Osserva l’immagine e racconta una storia”
Maxi foto animali – Borgione
Foto realistiche per realizzare esercizi di stimolazione cognitiva per anziani
Le maxi-foto realistiche di animali rappresentano uno strumento semplice ma altamente efficace per la stimolazione cognitiva. Possono essere utilizzate in contesti individuali o di gruppo, adattate a diversi livelli di funzionamento e integrate facilmente in percorsi riabilitativi, educativi o di mantenimento.
La chiave del successo di queste attività risiede nella flessibilità, nella personalizzazione e nell’attenzione alle risorse residue della persona, valorizzando sempre l’esperienza, le emozioni e le competenze ancora presenti.
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