Il laboratorio psicomotorio non è solo un momento di movimento, ma un vero percorso di crescita che si trova alla base degli approcci didattici più moderni.
Attraverso il movimento, il gioco e l’esplorazione dello spazio, il bambino costruisce le basi delle proprie competenze motorie, cognitive ed emotive.
In questo articolo proponiamo tre esempi di attività con i relativi supporti materiali.
Laboratorio psicomotorio: esempi e possibilità
Muoversi non significa solo “fare attività fisica”, ma sperimentare i propri limiti e acquisire fiducia nelle proprie capacità. Saltare, rotolare e arrampicarsi permette ai bambini di sviluppare equilibrio, coordinazione e controllo motorio, ma anche di gestire la propria energia e relazionarsi con gli altri.
Queste esperienze sono particolarmente importanti nella prima infanzia, quando l’apprendimento passa in modo naturale attraverso l’azione e il gioco spontaneo.
Le attività possono essere adattate, favorendo il successo e la motivazione di tutti. Inoltre, il contesto ludico riduce l’ansia da prestazione e stimola la curiosità, rendendo l’esperienza educativa positiva e coinvolgente.
Vediamo alcuni esempi.
Percorsi motori: equilibrio e orientamento
Utilizzando materiali adeguati, si possono costruire percorsi che invitano i più giovani a esplorare il proprio corpo nello spazio in modo divertente e sicuro, favorendo allo stesso tempo lo sviluppo di abilità fisiche e relazionali.
Un esempio concreto sono i blocchi psicomotori che richiedono controllo posturale e movimento coordinato. Sono disponibili in forme come cubi, archi, angolari e cilindri, superfici su cui i bambini imparano a percepire meglio le relazioni spaziali e il proprio baricentro.
Blocco psicomotorio morbido – Borgione
Questi materiali, acquistabili anche con la Carta del Docente, offrono opportunità pratiche per proporre percorsi psicomotori che migliorano equilibrio e coordinazione globale attraverso il movimento attivo.
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Giochi con palle e cerchi: controllo del movimento
I giochi con palle e cerchi sono attività psicomotorie semplici ma estremamente efficaci. Grazie alla loro versatilità, questi strumenti permettono di proporre esercizi adattabili a diverse età e livelli di abilità, mantenendo alta la motivazione dei bambini.
Cerchi – Borgione
Un’attività di base consiste nel lancio e recupero della palla, prima con due mani e poi con una sola, variando distanza e altezza. In alternativa, si può proporre il rotolamento della palla verso un compagno o un bersaglio.
I cerchi offrono numerose possibilità: camminare dentro e fuori, saltare con entrambi i piedi o seguire un percorso di cerchi disposti a terra favorisce coordinazione globale e orientamento spaziale. Unendo palla e cerchio, si possono creare giochi come centrare il cerchio con un lancio o far passare la palla all’interno del cerchio tenuto da un compagno, attività che richiedono attenzione e regolazione del movimento.
Movimento e ritmo: corpo, spazio e percezione temporale
Attività ritmiche e dinamiche aiutano i piccoli a sincronizzare i loro movimenti con stimoli esterni, migliorando la consapevolezza corporea.
Un ottimo strumento per lavorare sulla percezione sensoriale e sul controllo del corpo è il disco propriocettivo: attraverso semplici esercizi, i bambini sviluppano una maggiore consapevolezza del tempo di reazione e della stabilità.
Per stimolare ulteriormente il senso del ritmo e dell’equilibrio, la corda dell’equilibrio è un altro strumento versatile: posata a terra o leggermente sollevata, può diventare una linea guida per camminare seguendo un ritmo.
Corda dell’equilibrio – Borgione
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Il ruolo dell’adulto: osservare, facilitare e adattare le proposte
Nel laboratorio psicomotorio, il ruolo dell’adulto è centrale ma non direttivo: l’obiettivo non è guidare ogni movimento, bensì osservare e adattare le proposte in base ai bisogni dei bambini. L’adulto diventa una presenza attenta e competente, capace di creare un contesto sicuro e stimolante.
Facilitare significa intervenire solo quando necessario: incoraggiare, rassicurare, offrire alternative o suggerimenti minimi che permettano al bambino di trovare da solo la soluzione. L’adulto può adattare i materiali, modificare la complessità del percorso o variare le regole, rendendo l’attività accessibile a tutti.
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