La primavera vista dai bambini: pensieri, filastrocche e poesie sulla primavera

La primavera vista dai bambini: pensieri, filastrocche e poesie sulla primavera

“Nell’aiuola del mio giardino ho trovato la prima margherita aperta”

“Un ragno faceva la ragnatela in un angolo”

“Nel mio cortile ho visto un bruco nero e giallo che mangiava una fogliolina”

 

Li avete riconosciuti?

Sono i pensieri e le poesie sulla primavera espressi da alcuni bambini di prima elementare.

I loro nomi sono Cosetta e Anna.

I bambini, che sono un barometro vivente sensibilissimo, anticipano l’esplodere della buona stagione con l’esigenza di muoversi, correre, saltare, giocare. Questa è la prima primavera della loro vita che sentono venire consapevolmente… Ogni bambino osserva i particolari, pronto a cogliere, del risveglio imminente, ogni segno.”

Si, sono proprio loro gli alunni del maestro Mario Lodi. I brani sono tratti da “Il paese sbagliato”. Il capitolo è quello de Il grande risveglio.

Siamo a Vho di Piadena, nella primavera del 1965 e il maestro Mario Lodi sta compiendo i primi passi di un percorso pedagogico che lo vedrà negli anni a seguire protagonista nel ridisegnare il valore educativo della scuola.

Simbolo del suo essere maestro, del lavoro, dell’impegno concreto e quotidiano, della scrittura collettiva insieme ai suoi alunni è il libro Cipì. A tre anni dalla sua scomparsa l’opera del maestro Lodi vive e si perpetua nella sua Casa delle Arti e del Gioco a Piadena.

Anche Gianni Rodari ha voluto, con una sua filastrocca, omaggiare Mario Lodi. Leggiamo insieme cosa scrive:

Carissimo Lodi, ti mando, per ringraziare i tuoi bambini, questa filastroccolina, un po’ sconclusionata, ispirata dalla lettura del giornalino, uno scherzetto per salutarli a uno a uno.

Tuo Gianni Rodari.”

Insieme

Il grano cresce al Vho

Ogni giorno un po’.

Fabio lo va a guardare

E Katia a misurare,

lo misura ogni mattina

con Ileana e Carolina.

Anna dice: Com’è alto!

Angelo dice: Ha fatto un salto!

Ecco Umberta, ecco Fiorella

Che ieri sera ha visto una stella.

Ecco Virginio: mamma mia!

con la pistola di Santa Lucia

terrà le erbacce lontano dal grano, dal bel grano.

Prima era solo un seme:

ora i bambini e il grano crescono INSIEME.

 

Buona Primavera a tutti!

Alessandro

Alessandro

2 thoughts on “La primavera vista dai bambini: pensieri, filastrocche e poesie sulla primavera

  1. QUANTA VERITA’ … farsi guidare dall’ingenuità dei bambini e il mondo si presenterà ai nostri occhi ancora più bello!

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