L’orientamento temporale, ovvero la capacità di sapere che giorno è, che ora è e di collocare le attività nella giornata, è una delle funzioni che più frequentemente si altera nelle persone con declino cognitivo o demenza. La perdita del senso del tempo può generare disturbi psico-comportamentali come ansia, disorientamento, ripetitività, confusione e tanto altro.
In questo contesto, gli esercizi di orientamento spazio-temporale per anziani aiutano a mantenere punti di riferimento nella giornata e a ridurre il disagio legato alla confusione del tempo.
La stimolazione cognitiva, se proposta in maniera ludica e adattata, può aiutare gli anziani a mantenere più a lungo la percezione del tempo, riducendo l’agitazione e favorendo l’autonomia. Ecco alcune attività semplici ed efficaci, basate su tre strumenti: un orologio da parete, un orologio didattico colorato con lancette mobili e un gioco di planning delle attività quotidiane.
Esercizi di orientamento spazio-temporale per anziani
1. “Che ore sono?” – Riconoscere e leggere l’orario
Strumento: Orologio da parete
Orologio da parete – Borgione
Attività molto semplice, ma utile per mantenere la capacità di leggere l’orologio e collegare le lancette all’orario della giornata.
- Mostrare l’orologio e chiedere all’anziano di leggere l’ora.
- Stimolare la conversazione collegando l’orario a un’attività abituale (“Sono le 9: che cosa si fa di solito a quest’ora?”).
- Rinforzare la memoria procedurale: “Alle 12 si pranza, alle 18 si guarda il telegiornale…”. È possibile personalizzare l’attività sulla base delle abitudini di ogni singola persona.
Questo esercizio favorisce non solo l’orientamento temporale negli anziani, ma anche il recupero delle routine quotidiane, che danno sicurezza.
2. “Muovi le lancette” – Associare orario e attività
Strumenti: Orologio con lancette mobili + gioco di planning delle attività
- L’anziano sceglie un’attività dal planning giornaliero illustrato (es. “svegliarsi”, “fare colazione”, “andare a passeggio”).
- A partire da questa scelta, viene invitato a spostare le lancette sull’orologio per indicare l’orario in cui abitualmente svolge quell’attività nella propria routine quotidiana.
- Se le immagini del planning rappresentano bambini, si può stimolare la riflessione ponendo la domanda: “Secondo te, a che ora potrebbe fare questa attività un bambino?”
Questo esercizio allena attenzione, memoria semantica (attività legate al tempo) e motricità fine.
3. “La mia giornata” – Pianificare le attività quotidiane
Strumento: Gioco di planning delle attività
Pannello delle attività quotidiane – Borgione
Leggi anche: “Attività cognitive per anziani: esercizi utili per allenare la memoria“
Il gioco propone carte o immagini con attività quotidiane (alzarsi, fare colazione, pranzare, passeggiare, dormire).
- Chiedere all’anziano di disporre le attività in ordine cronologico, dalla mattina alla sera.
- Associare ogni attività a un orario indicato sul tabellone o su un orologio di supporto.
- Favorire il racconto autobiografico: “Dopo la colazione cosa facevi da giovane? E ora?”.

È possibile integrare le attività presenti nel gioco con altre attività che prevedono la presenza di persone adulte che svolgono attività quotidiane.
Questo esercizio rafforza la memoria episodica e autobiografica, favorendo il riconoscimento delle routine.
4. “Che giorno è oggi?” – Collegare tempo e contesto
Strumenti: Orologio da parete + calendario
Per rafforzare non solo l’orientamento all’ora, ma anche al giorno.
Invitare il partecipante/ i partecipanti a guardare il calendario e a leggere ad alta voce:
- Il giorno della settimana
- La data completa (es. venerdì 12 settembre 2025)
Lavoro sull’orologio
“Adesso guardiamo l’orologio: che ora è adesso?”
I partecipanti osservano l’orologio da parete e provano a leggere l’ora:
- Chi sa già leggere l’orologio, lo dice ad alta voce
- Chi ha difficoltà può essere aiutato con domande guida:
-
- “Dove punta la lancetta corta?”
- “Dove punta quella lunga?”
- “Siamo prima o dopo la merenda?”
Alternativa: l’educatore può spostare manualmente le lancette e chiedere: “Se fossero le 3, cosa faremmo a quest’ora?”
Leggi anche: “Giochi Sensoriali Anziani: Come Stimolare Le Funzioni Cognitive”
Collegamento con il contesto quotidiano
Una volta stabilita la data e l’ora, si passa a collegarle con la routine del giorno.
Domande possibili:
- “Cosa facciamo di solito di [giorno]?”
- “Cosa succede dopo questa attività?”
- “Che cosa ci aspetta oggi?”
- “Che giorno era ieri? E domani?”
Questa attività riduce il rischio di disorientamento e sostiene la memoria autobiografica legata ai giorni e alle abitudini settimanali. Tutti i gli esercizi di orientamento spazio-temporale per anziani vanno proposti con gradualità, calibrando difficoltà e materiali in base alla storia personale e alle preferenze.
La stimolazione dell’orientamento temporale non è un semplice esercizio di lettura dell’orologio, ma un modo per rafforzare la continuità della giornata, dare senso alle azioni quotidiane e ridurre l’ansia da disorientamento.
È necessario che queste attività vengano adattate in base alle capacità fisiche e cognitive dei partecipanti, possono essere svolti sia in gruppo che individualmente ma è necessario tenere sempre in considerazione le preferenze personali e le eventuali limitazioni di salute di ogni persona.
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