La grafomotricità rappresenta una competenza fondamentale nello sviluppo del bambino, poiché è la base su cui si costruiscono le abilità di scrittura. Prima di arrivare al gesto grafico vero e proprio, è necessario che il bambino abbia sperimentato e interiorizzato una serie di prerequisiti: controllo posturale, coordinazione oculo-manuale, organizzazione spaziale, percezione tattile e propriocettiva, oltre a una buona mobilità della mano e delle dita.
Le attività di pregrafismo rispondono proprio a questo obiettivo: accompagnare il bambino nella costruzione graduale, consapevole e funzionale del gesto grafico, proponendo specifici esercizi di grafomotricità ed esperienze motorie e sensoriali strutturate.
Le tavole del pregrafismo (tavola dei numeri, delle forme geometriche, delle lettere e delle linee pregrafiche) permettono di lavorare in modo mirato e progressivo, offrendo al bambino una guida visiva e tattile che facilita l’esplorazione, la ripetizione e l’automatizzazione del movimento.
Esercizi di grafomotricità per bambini
Di seguito vengono proposti alcuni esercizi di grafomotricità che possono essere realizzate utilizzando lo stesso materiale, adattabili in base all’età e alle competenze del bambino.
Attività 1 – Seguire le linee con la plastilina
Attraverso l’utilizzo delle tavole di pregrafismo Borgione e della plastilina, l’acquisizione di forme, lettere o numeri diventa un’esperienza più coinvolgente e motivante.
Il bambino viene invitato a riempire con la plastilina gli incavi presenti sulle tavole. Questa fase consente di esplorare in modo concreto la struttura del segno grafico, favorendo una migliore comprensione del tratto che successivamente verrà riprodotto. Allo stesso tempo, l’attività sostiene il potenziamento della motricità fine, della manualità e della coordinazione oculo-manuale.
In un secondo momento, al bambino viene chiesto di riprodurre la stessa forma, lettera o numero, questa volta senza il supporto dell’incavo, utilizzando nuovamente la plastilina. In questo modo, si facilita il passaggio dall’esperienza guidata alla rielaborazione autonoma del segno.
Tavole per pregrafismo – Borgione
Attività 2 – Percorsi con la biglia
Le diverse tavole Borgione possono essere utilizzate come vere e proprie “piste per le biglie”. Al bambino viene chiesto di seguire le incavature presenti sulle tavole facendo scorrere una piccola biglia o, in alternativa, una pallina di carta.
Durante l’attività è importante rispettare le indicazioni presenti: le frecce per lettere e numeri oppure il senso orario per la rappresentazione delle figure. Questo favorisce l’acquisizione della direzionalità e della sequenza del gesto grafico.
Per rendere il gioco più stimolante, è possibile aumentare gradualmente il livello di difficoltà. Per farlo, basterà richiedere maggiore velocità o precisione: ad esempio, assegnando un punto in meno se la biglia esce dal bordo dell’incavo. L’attività può inoltre essere proposta come gioco o sfida di squadra, favorendo motivazione e partecipazione.
È fondamentale che la biglia venga accompagnata lungo il percorso utilizzando pollice, indice e medio, così da sviluppare e rinforzare la presa tridigitale, prerequisito essenziale per una corretta impugnatura dello strumento grafico.
Attività 3 – Esplorazione tattile
L’attività di esplorazione tattile può essere proposta secondo due diverse modalità.
In una prima modalità, le forme o figure presenti sulle tavole vengono esplorate attraverso l’uso delle mani. Il bambino può essere bendato e invitato a riconoscere la forma esclusivamente tramite il tatto. Successivamente, gli viene mostrata la stessa tavola e gli si chiede di identificare visivamente la forma appena esplorata, favorendo l’integrazione tra informazione tattile e visiva.
In una seconda modalità, l’attività viene proposta senza l’utilizzo della vista per l’intera durata. Dopo una prima fase di esplorazione tattile della figura, senza sbendare il bambino, gli viene richiesto di riprodurre ciò che ha percepito utilizzando materiali diversi, come un vassoio con sabbia o farina. Proposta in questo modo, l’attività consente di stimolare una maggiore consapevolezza del gesto grafico, potenziare la percezione tattile e la propriocezione, e favorire una migliore integrazione sensoriale e il rinforzo della memoria di lavoro.

Attività 4 – Disegnare con i fori
Per questa attività viene posizionato un foglio sopra la tavola del pregrafismo scelta. Utilizzando il punteruolo, il bambino realizza piccoli fori seguendo il tracciato sottostante, andando così a riprodurre la forma, la lettera o il numero proposto.
Il gesto richiede attenzione, controllo della pressione e una buona stabilità della mano, favorendo il rinforzo muscolare, la precisione del movimento e la coordinazione oculo- manuale.
Attività 5 – Dal tracciato alla lavagna
Dopo aver esplorato i diversi percorsi delle tavole attraverso le modalità e i materiali proposti nelle attività precedenti, il bambino viene invitato a riprodurre gli stessi tracciati su una lavagna posta in posizione verticale.
Il passaggio alla lavagna permette di trasferire quanto sperimentato a livello tattile, motorio e percettivo in un gesto grafico più strutturato, avvicinandosi progressivamente al disegno e alla scrittura.
Utilizzando la tavola delle forme, è possibile proporre al bambino di unire due o più tracciati per creare vere e proprie figure. Ad esempio: unendo un rettangolo e un cerchio si può costruire un albero. In alternativa, si possono riprodurre più lettere in sequenza fino a comporre il proprio nome, oppure trasformare i tracciati in elementi simbolici e narrativi, come onde del mare o percorsi immaginari.
Questa attività favorisce l’integrazione delle competenze acquisite con i precedenti esercizi di grafomotricità. Rappresenta un primo avvicinamento al disegno intenzionale, sostenendo la pianificazione motoria, l’organizzazione spaziale e la consapevolezza del gesto grafico.
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