Nel setting neuropsicomotorio il materiale è uno strumento clinico a tutti gli effetti: contribuisce all’organizzazione dello spazio, alla modulazione dell’esperienza corporea e alla possibilità di entrare in relazione con il bambino. La disposizione degli oggetti, la loro trasformabilità e la tipologia di stimolazioni che offrono incidono sulla regolazione tonica, sull’iniziativa motoria e sull’ingaggio nel compito.
I blocchi morbidi, come il Mini Percorso Baby di Borgione, rappresentano in questo senso uno strumento ideale: grazie alla loro modularità è possibile costruire situazioni motorie mirate e variegate, osservare le strategie spontanee del bambino e intervenire in tempo reale modificando la complessità della proposta.
In questo articolo
Perché i blocchi morbidi sono così versatili
Uno dei punti di forza dei blocchi morbidi è la loro trasversalità: non servono solo per le competenze motorie, ma permettono di lavorare contemporaneamente su:
- abilità ludico-simboliche e narrative
- competenze costruttive e visuo-spaziali
- attenzione e autoregolazione
- funzioni esecutive (pianificazione, memoria di lavoro, controllo inibitorio)
Questo li rende adatti a interventi personalizzati e fortemente dinamici, in cui l’ambiente terapeutico diventa parte attiva del percorso riabilitativo.

Attività psicomotoria nell’infanzia: i percorsi neuropsicomotori
Con i blocchi morbidi è possibile strutturare percorsi psicomotori per bambini finalizzati a:
- equilibrio statico e dinamico
- coordinazione dinamica generale e oculo-motoria
- organizzazione spazio-temporale
- pianificazione motoria e regolazione tonico-emotiva
L’inserimento di rampe, dislivelli, superfici inclinate e basi instabili sollecita il sistema vestibolare e propriocettivo, favorendo i processi di integrazione sensoriale. Le variazioni di altezza e inclinazione richiedono continui aggiustamenti posturali, stimolando il controllo posturale e la modulazione del tono.

Il percorso come compito cognitivo
Svolgere un percorso non è soltanto un compito motorio. È un’attività complessa che coinvolge pianificazione, memoria di lavoro, inibizione e monitoraggio dell’azione. Il terapista può proporre sequenze da memorizzare, variazioni improvvise del tragitto o consegne progressivamente più complesse, lavorando su motricità e funzioni esecutive in modo integrato.
Il percorso diventa anche una finestra osservativa preziosa. Attraverso il gioco motorio è possibile rilevare:
- le strategie di problem solving motorio
- la capacità di anticipazione e sequenzializzazione
- il livello di controllo inibitorio
- la tolleranza alla frustrazione in caso di errore
- le modalità di richiesta di aiuto e il coinvolgimento relazionale
La possibilità di “cadere” in sicurezza in un contesto protetto, con materiali morbidi, favorisce nel bambino una maggiore disponibilità all’esplorazione e al rischio motorio controllato.

Dal movimento al gioco simbolico
Uno degli aspetti più interessanti dei blocchi morbidi nel contesto della psicomotricità per bambini è la possibilità di transitare fluidamente dal lavoro motorio alla dimensione simbolica.
Gli stessi moduli che componevano un percorso possono trasformarsi in case, castelli, mezzi di trasporto, ambienti fantastici. Questo passaggio consente di integrare esperienza corporea e funzione rappresentativa, lavorando su:
- sviluppo della funzione simbolica
- competenze linguistiche e narrative
- capacità di assumere ruoli e rispettare regole
- regolazione emotiva attraverso la drammatizzazione
All’interno della stessa seduta è quindi possibile passare da un lavoro motorio a un’attività simbolica o costruttiva, mantenendo una continuità tematica e accogliendo l’iniziativa spontanea del bambino.

Costruire con i blocchi: abilità visuo-spaziali e funzioni esecutive
Progettare e realizzare una struttura con più moduli è un’attività di alta complessità cognitiva. Richiede:
- pianificazione e sequenzializzazione
- memoria visuo-spaziale
- flessibilità cognitiva
- monitoraggio e correzione dell’errore
- controllo inibitorio
In questo senso i blocchi morbidi si confermano come strumento trasversale nel setting neuropsicomotorio, capaci di sostenere lo sviluppo globale del bambino in una prospettiva neuroevolutiva: dal movimento alla rappresentazione, dall’esperienza corporea alla pianificazione cognitiva.

Il Mini Percorso Baby di Borgione
Per strutturare queste attività in modo efficace è fondamentale disporre di materiali sicuri, modulari e di qualità. Il Mini Percorso Baby di Borgione, disponibile nella sezione dedicata ai blocchi psicomotori, risponde a tutte queste esigenze: è composto da elementi morbidi e componibili, pensati specificamente per il lavoro neuropsicomotorio con bambini in età evolutiva.

Che si tratti di un percorso motorio, di una costruzione o di un gioco simbolico, i blocchi morbidi dimostrano come l’attività psicomotoria nell’infanzia possa essere al tempo stesso strutturata e aperta alla creatività, rigorosa nei suoi obiettivi e profondamente rispettosa dei tempi e delle risorse di ogni bambino.
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