La capacità di comunicare è fondamentale nelle relazioni umane. Saper comunicare non significa solo “parlare bene”, ma significa essere in grado di esprimere bisogni, pensieri ed emozioni per connettersi con gli altri ed interagire con il mondo. La logopedia gioca un ruolo cruciale quando questa competenza risulta compromessa o difficile, offrendo strategie e strumenti per supportare lo sviluppo del linguaggio e della comunicazione nei bambini e il mantenimento delle abilità comunicative negli adulti e negli anziani.
In questo articolo scopriremo come le abilità linguistiche e comunicative possano essere stimolate nella vita quotidiana attraverso il gioco e l’uso di sussidi mirati a favorire l’inclusione e l’autonomia in ogni fase della vita.
Lo sviluppo del linguaggio nell’infanzia: imparare giocando
Nei primi anni di vita, il bambino apprende a comunicare attraverso l’osservazione, l’ascolto e l’imitazione.
Prima ancora della comparsa delle parole, l’utilizzo dei gesti deittici (come indicare, mostrare, richiedere e richiamare l’attenzione) segnala la presenza dell’intenzionalità comunicativa. Stimolare correttamente questa fase significa gettare le basi per una corretta evoluzione comunicativa verbale e non verbale.
Attività per i più piccoli:
- Gioco simbolico (far finta di…): Utilizzare ad esempio un set di alimenti o cucine giocattolo per stimolare il dialogo e l’interazione.
Cucina giocattolo – Borgione
- Onomatopee e ritmi: Associare suoni ai movimenti del corpo, agli animali e agli oggetti per facilitare l’articolazione.
- Libri tattili e sonori: Per favorire il riconoscimento e la denominazione degli oggetti mediante l’esplorazione multisensoriale.
Età scolare: narrazione, lettura e pre-requisiti
Con l’ingresso alla scuola primaria, la sfida si sposta sulla narrazione complessa e sull’apprendimento della lettura e della scrittura. Per i bambini con disturbi dell’apprendimento (specifici e non specifici), la logopedia riveste un ruolo fondamentale per lo sviluppo delle competenze necessarie per un efficace percorso scolastico.
L’utilizzo di strumenti quali ad esempio il Kamishibai favorisce lo sviluppo delle competenze narrative e facilita la comprensione della sequenza temporale e dei nessi logici della storia.
Teatro Kamishibai – Borgione
Logopedia nell’adulto e nell’anziano: riabilitazione e mantenimento
Nell’adulto, l’intervento logopedico può essere necessario in seguito a traumi o eventi acuti (quali ad esempio l’ictus con conseguenti afasia, disartria e disfagia), mentre nell’anziano la stimolazione del linguaggio è essenziale per contrastare o rallentare il decadimento cognitivo legato a demenze o Alzheimer.
Strategie logopediche per la terza età:
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- Stimolazione semantico/lessicale: Utilizzare flashcard fotografiche per il potenziamento delle capacità di denominazione e di riconoscimento delle funzioni degli oggetti di uso quotidiano.
- Implementare la fluenza verbale avviando conversazioni guidate su temi di interesse per mantenere attivo l’accesso al lessico o proponendo esercizi di reperimento lessicale per categorie (elencare gli animali, i frutti, gli ortaggi, …).
- Miglioramento dell’articolazione verbale orale mediante esercizi di iperarticolazione in lettura ad alta voce e di motricità bucco-linguo-facciale.
- Stimolazione a livello cognitivo mediante esercizi di memoria, attenzione, associazioni logiche, orientamento spazio-temporale.
- Gestione della disfagia: si effettuano esercizi volti al miglioramento della deglutizione e si forniscono le indicazioni dietetiche (l’adeguata consistenza degli alimenti e dei liquidi) per garantire una deglutizione sicura.
In questo contesto, i materiali per la stimolazione cognitiva diventano ponti relazionali che aiutano l’anziano a restare connesso con il proprio ambiente sociale ed emotivo.
In conclusione quindi
Comunicare è un diritto universale, pertanto promuovere le abilità comunicative significa favorire la capacità di esprimere bisogni, pensieri ed emozioni, di permettere a ogni persona di essere ascoltata e compresa e di interagire efficacemente con gli altri. Che si tratti di un bambino che pronuncia le sue prime parole o di un anziano che lotta per mantenere i propri ricordi, Borgione offre una vasta gamma di prodotti per supportare il lavoro di terapisti e famiglie verso un obiettivo comune: la libertà di comunicare.
Album parlante – Borgione
Articolo redatto in collaborazione con la terapista Raffaella Bossi.
FAQ: Domande frequenti su Logopedia e Comunicazione
- Come si può stimolare il linguaggio nei bambini attraverso il gioco a casa?
Commentando ciò che si fa, leggendo insieme libri illustrati, giocando con i versi degli animali o con le onomatopee. È fondamentale seguire l’interesse del bambino e lasciare spazi di silenzio perché possa rispondere. - Cos’è la CAA (Comunicazione Aumentativa e Alternativa) e chi può usarla?
È un sistema che utilizza scrittura, immagini, simboli, gesti, vocalizzi e dispositivi tecnologici che supportano o sostituiscono il linguaggio nelle persone che non possono parlare o che hanno un linguaggio poco comprensibile. È rivolta a persone, ad esempio, con autismo, paralisi cerebrali, afasia, disartria, malattie neurodegenerative. - Quali sono i vantaggi del Kamishibai per la riabilitazione del linguaggio?
Il “teatro d’immagini” Kamishibai favorisce l’attenzione focalizzata e la comprensione della sequenza narrativa. La natura visiva delle tavole aiuta il bambino a strutturare il racconto e a partecipare attivamente alla storia. - Come si usano correttamente le flashcard per ampliare il vocabolario?
Utilizzandole per attività di denominazione, di associazione, di categorizzazione, di memoria o per creare storie divertenti. Le immagini realistiche aiutano a fissare il concetto e a generalizzarlo. - Cosa sono i gesti deittici e perché sono fondamentali per iniziare a comunicare?
Sono gesti come l’indicare (pointing), mostrare, dare, richiedere, richiamare l’attenzione; sono fondamentali perché indicano l’intenzionalità comunicativa del bambino e precedono la comparsa delle prime parole, fungendo da ponte verso il linguaggio verbale. - Come si può motivare alla lettura un bambino con difficoltà di apprendimento?
Scegliendo libri con font leggibili (EasyReading), contenuti legati ai suoi interessi e alternando la lettura con il supporto di immagini o audiolibri. L’esperienza di lettura deve essere vissuta come un piacere, non come una prestazione. - Qual è il ruolo del ritmo e della musica nello sviluppo del linguaggio?
La musica e le rime aiutano a scandire le sillabe, migliorano l’articolazione, la fluenza e potenziano la memoria uditiva. Il ritmo facilita la percezione della struttura della frase e rende l’apprendimento più naturale. - Come capire se si il bambino ha bisogno di un logopedista?
Se a 2 anni il bambino dice pochissime parole, se il linguaggio è incomprensibile agli estranei dopo i 3 anni, o se compaiono difficoltà persistenti nella lettura, nella scrittura, nella deglutizione o nella voce. - Come può un logopedista aiutare un bambino con disturbo dell’apprendimento?
Fornendo strategie per la decodifica dei segni, potenziando le competenze metafonologiche e suggerendo l’uso di strumenti compensativi (software, mappe concettuali) che permettano al bambino di studiare con efficacia. - Quando è il caso di andare dal logopedista?
Non appena sorge un dubbio riguardo le competenze comunicative, linguistiche, vocali e di deglutizione. Un intervento precoce è spesso risolutivo. Non è mai troppo presto; a volte procrastinare può consolidare errori o rendere più difficoltoso e lungo il recupero. - Qual è il ruolo del logopedista nella disfagia?
Il logopedista valuta la (sicurezza della) deglutizione, fornisce le indicazioni dietetiche da adottare (l’adeguata consistenza degli alimenti e dei liquidi), suggerisce la postura da utilizzare durante l’assunzione di alimenti e liquidi per evitare che il cibo finisca nelle vie aeree, garantendo un’alimentazione sicura.
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