Maternità anticipata: come funziona e come ottenerla

Maternità anticipata: come funziona e come ottenerla

La maternità anticipata è la possibilità, a determinate condizioni, di astenersi dal lavoro ben oltre i due mesi precedenti il parto. Vediamo come e perché.

 

Maternità anticipata: cos’è e a chi spetta

Come abbiamo visto la maternità obbligatoria, i 5 mesi di astensione obbligatoria dal lavoro, può essere fruita al massimo fino a 2 mesi prima della data presunta del parto.

E se la futura mamma, per diversi motivi, avesse bisogno di andare in congedo 3 o 4 mesi prima del parto?

La legge prevede dei casi specifici in cui le future mamme possono restare a casa prima dell’inizio della maternità obbligatoria:

  • gravi complicazioni, la cosiddetta gravidanza a rischio;
  • ambiente considerato insalubre per gestante e/o per il nascituro (ad esempio il contatto costante con sostanze tossiche);
  • futura mamma addetta a mansioni che richiedono sforzi particolari, a meno che non sia possibile affidarle temporaneamente altri incarichi.

Se sussiste almeno una di queste condizioni, la maternità anticipata spetta a:

  • lavoratrici dipendenti del settore pubblico e privato;
  • lavoratrici agricole;
  • lavoratrici domestiche;
  • lavoratrici con lavoro occasionale o contratto a progetto;
  • associate in partecipazione;
  • libere professioniste e lavoratrici autonome iscritte alla gestione separata (ma soltanto in caso di gravidanza a rischio).

 

Qual è lo stipendio in maternità anticipata?

Come per la maternità obbligatoria, la retribuzione riconosciuta durante la maternità anticipata è pari all’80% della media globale giornaliera calcolata sulla base dell’ultimo periodo di paga precedente l’inizio del congedo di maternità. Di solito si fa quindi riferimento all’ultimo mese di lavoro precedente il mese di inizio del congedo.

La retribuzione così calcolata è a carico dell’INPS, anche se anticipata dal datore di lavoro. Quest’ultimo può però in via volontaria decidere di integrare questa retribuzione in modo da arrivare al 100% dello stipendio della propria dipendente.

Per le libere professioniste l’indennità di maternità è calcolata, per ciascuna giornata, in misura pari all’80% di 1/365 del reddito medio annuo derivante dalla propria attività nel periodo di riferimento.

 

Come fare domanda di maternità anticipata

Le modalità di richiesta e ottenimento di questo tipo di congedo, dipende dalle motivazioni che portano appunto a farne richiesta.

 

Maternità anticipata per gravidanza a rischio

In questo caso la gestante dovrà rivolgersi al Servizio ispezione del lavoro della Direzione Provinciale del Lavoro (DPL) di competenza presentando:

  • la domanda di congedo anticipato;
  • un documento di identità valido;
  • il certificato di gravidanza;
  • il certificato del ginecologo che attesti il rischio di aborto spontaneo (il ginecologo deve essere accreditato presso il Servizio sanitario nazionale, in caso contrario si rende necessario un ulteriore passaggio da parte dell’ASL).

 

Il Servizio ispezione della DPL, una volta effettuati gli accertamenti medico-sanitari a carico del Servizio Sanitario Nazionale, emette il provvedimento entro 7 giorni dal giorno successivo a quello in cui ha ricevuto tutta la documentazione sopra elencata.

L’attestazione del congedo viene poi consegnata alla gestante in duplice copia, una delle quali andrà consegnata al datore di lavoro.

Se non ottieni risposta entro i 7 giorni previsti dalla leggere, puoi considerare accettata la tua domanda.

 

Maternità anticipata per ambiente insalubre o mansioni gravose

In questi due casi la domanda può essere presentata sia dalla futura mamma sia dal datore di lavoro stesso. Il provvedimento spetta sempre al Servizio ispezione della DPL, che deve rispondere entro 7 giorni dal giorno successivo a quello in cui ha ricevuto tutta la documentazione.

 

Maternità anticipata: parto prematuro

In caso di parto prematuro, se questo avviene almeno 2 mesi prima della data presunta del parto, i 5 mesi di maternità obbligatoria vengono sommati ai 2 o più mesi tra la data del parto prematuro e la data presunta.

Questo significa che se il parto avviene al sesto mese di gestazione, la mamma avrà diritto ai 5 mesi di maternità obbligatoria più 3 mesi che intercorrono tra la nascita del bambino e la data del parto se fosse giunto a termine.

Se il parto invece avviene entro i due mesi precedenti la data presunta, la mamma potrò fruire dei giorni di congedo non utilizzati prima del parto.

La domanda in questo caso va fatta in via telematica all’INPS:

  • online sul sito dell’Istituto;
  • tramite contact center al numero 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164 164 da rete mobile;
  • tramite enti di patronato e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi.

 

Profilo

 

 

 

 

Michela Calculli

Una laurea in Economia, tante esperienze di lavoro tra TV e studi professionali. Da quasi un decennio si occupa di creazione e pianificazione di contenuti per il web.

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