Malala: l’istruzione è un diritto di tutti

Malala: l’istruzione è un diritto di tutti

“Prendete i vostri libri e le vostre penne, sono la vostra arma più potente. Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo.”

Malala

 

E’ la più giovane vincitrice del premio Nobel per la pace, l’abbiamo conosciuta al telegiornale, il suo impegno è per il diritto all’istruzione di tutti i bambini: è Malala, 17 anni.

Dall’età di 11 anni Malala, tramite il suo blog, porta alla conoscenza del mondo i diritti violati alle bimbe pakistane e fa comprendere all’umanità quanto ci sia ancora da fare per riuscire ogni giorno in ogni parte del mondo a garantire l’istruzione ai bambini.

Secondo l’UNICEF i bambini  e le bambine che nel mondo non hanno accesso all’istruzione sono 120 milioni.

L’istruzione è un diritto fondamentale dei bambini.

Nei paesi sottosviluppati, nei villaggi,  così come nelle metropoli e nelle periferie, il diritto all’istruzione garantito a tutti i bambini non è scontato.

Una buona istruzione in una bella scuola è ancora un obiettivo da perseguire, conquistare, difendere.

Malala con il suo esempio e il suo impegno ci fa riflettere su quali pesanti conseguenze hanno per l’evoluzione dei territori, per l’emancipazione, la salvaguardia,  lo sviluppo dell’infanzia e dei suoi inviolabili diritti, la mancanza di infrastrutture e di politiche per il diritto all’istruzione.

Sono numerose e molto attive le scuole italiane che quotidianamente sostengono, si gemellano con altre scuole, si impegnano e affermano  per il diritto all’istruzione in ogni parte del mondo.

Diciamo grazie alla sensibilità, al coraggio e al sogno di tutte quelle insegnanti che operano per una infanzia più giusta e felice per ogni bambino.

Tante e conosciute iniziative solidali mettono in evidenza l’utilizzo della bicicletta come mezzo di pace, comunicazione, solidarietà e vicinanza fra i popoli.

Immaginiamo tutti insieme cosa può significare il diritto e la libertà per ogni bambino del mondo a raggiungere in bicicletta la propria scuola…

 

Alessandro

Alessandro