Le proprietà dell’addizione nella scuola primaria

Le proprietà dell’addizione nella scuola primaria

Le proprietà dell’addizione sono uno degli argomenti più complessi che i bambini di seconda e terza elementare affrontano in matematica. Sono soltanto tre, è vero, ma prevedono passaggi logici che inizialmente possono risultare non immediati, lasciando un po’ di confusione. Vediamo come semplificare l’apprendimento di queste regole fondamentali, creando occasioni didattiche che siano pure divertenti per chi deve imparare.

Esercizi per le proprietà dell’addizione

Come dicevano, le proprietà dell’addizione sono tre.

La prima, e la più facile da ricordare, è la proprietà commutativa. Gli adulti, di solito, la ripetono ai bambini come un mantra: cambiando l’ordine degli addendi, il risultato non cambia. Perfetto per questa proprietà è l’uso di Numeri e Operazioni Tattili: si tratta di numeri e segni in plastica piuttosto robusta. Oltre a insegnare come si scrivono i numeri, i bambini faranno attività di calcolo in modo semplice, con le dita, verificando che pur spostando un numero prima o dopo il segno + il risultato ottenuto sarà lo stesso.

La proprietà associativa è un po’ più macchinosa. La somma di tre o più addendi non cambia, se a due o più di essi si sostituisce la loro somma. Facciamo un esempio pratico: 2+5+4+9=20. Sommiamo 2+5=7, facendo diventare l’operazione precedente 7+4+9=20. Il risultato, ovviamente, è identico.

La proprietà dissociativa enuncia esattamente il contrario di quella associativa: la somma di due o più addendi non cambia se a uno o più di essi vengono sostituiti altri addendi, la cui somma è uguale all’addendo sostituito. Riprendiamo lo stesso esempio, facendo l’operazione a ritroso: 7+4+9=20

Per queste due proprietà sono utilissime le Perle Colorate Montessoriane. Il principio del funzionamento è quello dei regoli, ma la presenza delle perline permette di contare le diverse unità, e di comporre o scomporre gli addendi molto facilmente, utilizzando le capacità matematiche e stimolando il senso del tatto.

Giochi per la scuola primaria sulle proprietà dell’addizione

Per comprendere al meglio questa proprietà l’ideale è il Gioco dei Regoli, un simpatico gioco di società che insegna ai bambini a contare con i regoli. La sfida potrebbe consistere nel pescare dal sacchetto più di un regolo, mostrando come il tratto percorso non cambia cambiando l’ordine in cui sono utilizzati. Vi sono però dei giochi che sono una vera e propria base per la didattica. Vediamoli insieme.

La Linea del 100

La Linea del 100 si utilizza in seconda elementare, ed è la naturale prosecuzione del programma di prima, in cui si si avvale della Linea del 20. Si tratta di un vero e proprio calcolatore analogico, una metodologia assolutamente naturale per ogni bambino. Immaginate un armadio con dieci ripiani diversi: scorrendo a destra o a sinistra le asticelle, si possono eseguire addizioni e sottrazioni, e al tempo stesso comprendere il funzionamento di moltiplicazioni e divisioni. Uno strumento completo, che accompagnerà gli esercizi di calcolo del bambino per tutto l’anno scolastico.

Multibase in legno

Il Multibase in Legno è costituito da segmenti, sezioni piane e blocchi che si assemblano facilmente. Attraverso essi, verificare in modo empirico le proprietà dell’addizione sarà facile e divertente. Il gioco è è disponibile in diverse versioni: da 121 pezzi, da 447 pezzi e da 484 pezzi, per poter eseguire operazioni sempre più complesse in tutta libertà.

I regoli in plastica

Si tratta di semplici pezzetti di plastica, di dimensioni crescenti, da 1 a 10 centimetri. Ne esistono diverse tipologie, tra cui quella a Monomattoncini, un formato particolarmente ludico perché associa il calcolo alle costruzioni, e quella facilitata, cioè i Regoli giganti, di grandi dimensioni e con il numero stampato sopra.

Non rimane che l’imbarazzo della scelta sul nostro catalogo: affiancare i vostri bambini mentre si esercitano con le proprietà dell’addizione e giocare con loro sarà bellissimo!

 

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