La creatività e i bambini speciali

La creatività e i bambini speciali

La creatività scaturisce dalla tensione tra spontaneità e limiti. Questi ultimi, come argini di un fiume, costringono la creatività nelle varie forme che sono essenziali all’opera d’arte o al poema.
Rollo May

Partendo da questa citazione, vorrei sensibilizzare tutti i nostri lettori, mamme e adulti in generale, che quotidianamente affrontano la “sofferenza” della disabilità , in contrasto tuttavia con l’energia creativa che può trasformarla in opportunità o cambiamento. (Erickson)

Ritengo che creatività, gioco e disabilità si sposino bene e affinchè si possa cogliere le peculiarità di ogni bambino con disabilità (siano esse cognitive, sensoriali o motorie) è fondamentale approcciarci a questo tema con un atteggiamento positivo o, come direbbe Alberto Munari, con un atteggiamento “epico, coraggioso”.

Il nostro compito è quello di saper cogliere tale diversità come unicità, osservando e ascoltando questo mondo senza pregiudizi.

 Favorire e promuovere lo sviluppo della creatività nei bambini diversamente abili permette loro di superare e/o migliorare i loro limiti: in che modo è possibile?

Sicuramente il gioco è l’attività per eccellenza che muove in questa direzione e riteniamo riduttivo e fuorviante considerare il gioco con i “bambini speciali” solo nell’ottica riabilitativo-terapeutica. Quest’ultimo, infatti, è un diritto inalienabile di tutti i bambini, che permette di liberare la propria creatività, di esplorare con spontaneità e senza giudizi.

Va comunque affermato che in presenza di disabilità, i tempi, gli spazi e le modalità del gioco saranno differenti tra i bambini normo-dotati e i bambini speciali. Quindi, vediamo quali sono le strategie che si possono attuare nel gioco affinchè si crei un clima di fiducia nel bambino: la scelta dell’attività ludica, il luogo e infine la scelta dei materiali.

A questo proposito nel nostro catalogo, abbiamo deciso di dedicare e riservare una parte proprio ai giochi e alle attività per i bambini diversamente abili che, a me, piace definire “speciali”. Per ogni disabilità vengono proposti dei giochi differenti che permettono l’esplorazione, la scoperta dei sensi, della motricità e del linguaggio. In generale, il piacere del gioco può essere esaltato attraverso l’utilizzo di materiali che stimolano il bambino: pensiamo ad esempio ad alcuni prodotti come i carezza libri o le piastrelle sensoriali che propongono texture di vari tipi, fornendo al bambino un’adeguata stimolazione sensoriale.

Quindi, care mamme, scegliete il giusto gioco e scommettete sulle conquiste dei vostri piccoli perché sono bambini speciali.

Fonti: T. Vitali, R. Mastellari, Impossibili possibilità Intrecci di normalità, disabilità, creatività.

La leggerezza del pensiero creativo: intervista ad Alberto Munari

 

Martina

Martina

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